giovedì 2 aprile 2026

Bocciatura della rete ospedaliera



COMUNICATO STAMPA

Sanità siciliana, Tassone e Corda (PD CL): “Dalla bocciatura della rete ospedaliera

l’ennesima prova del fallimento del governo regionale”

Per il governo regionale, la sonora bocciatura della rete ospedaliera e l’ennesimo attacco del governo

nazionale alla Regione e ai suoi abitanti sarebbero soltanto un fatto tecnico, semplici osservazioni a

cui rispondere entro un massimo di dieci giorni. Una minimizzazione inaccettabile.

Il presidente Schifani prova a ridurre tutto a un passaggio burocratico, come se in questi mesi non

fosse accaduto nulla nel suo governo e, in particolare, nella sanità siciliana. Eppure, le note vicende

che hanno riguardato Iacolino, uomo di fiducia del governatore, per anni assessore ombra, ispiratore

e responsabile della politica sanitaria del centrodestra, raccontano esattamente il contrario.

La verità è che la sanità siciliana è diventata il luogo in cui la politica, prima ancora di occuparsi dei

bisogni della cittadinanza, si concentra nel riequilibrare i rapporti di forza tra i partiti della

maggioranza. I bisogni della popolazione, l’offerta sanitaria, le liste d’attesa e il diritto alle cure

sembrano passare sempre in secondo piano, dopo le faide interne e la spartizione del potere.

In Sicilia manca una vera programmazione sanitaria. E quando la programmazione viene imposta

dall’alto, spesso non viene neanche rispettata. Le criticità che emergono vengono affrontate in modo

estemporaneo, fissando obiettivi occasionali ai Direttori generali che, a loro volta, sono costretti a

obbedire per non essere messi da parte al turno successivo. Il risultato finale ricade, come sempre, sui

lavoratori e le lavoratrici della sanità, già allo stremo per la carenza di organico e per

un’organizzazione insufficiente.

I numeri, del resto, parlano chiaro. In Sicilia sono state programmate 154 Case di comunità, ma

soltanto 12, pari al 7,8%, risultano avere almeno un servizio dichiarato attivo: insomma mancano i

medici e l’attivazione delle procedure che trasformino le Case di comunità, dalla semplice funzione

di poliambulatorio, a momento di accoglienza e presa in carico dei cittadini per indirizzarli a seconda

dei loro bisogni specifici. La media nazionale, al 31 dicembre 2025, è del 45,5%. Gli Ospedali di

comunità previsti sono 46 e, secondo gli ultimi dati disponibili, solo 4, pari al 9%, risultano attivi,

contro una media nazionale del 27%.

Sono dati che descrivono in modo inequivocabile una sanità distante dai cittadini e incapace di

rispondere ai bisogni reali delle persone.

La battaglia per i diritti, che vede il Partito Democratico in prima linea, non è soltanto una questione

di principio. Il diritto alla salute è il più importante dei diritti, perché riguarda proprio la vita delle

persone ed è un diritto che oggi viene sistematicamente negato ai cittadini e alle cittadine siciliane.

Non possiamo fare altro che registrare l’ennesima figuraccia di un governo incapace, che continua a

usare la sanità per occupare poltrone invece di garantire il diritto alla salute delle siciliane e dei

siciliani. E quando questo governo andrà a casa, sarà comunque troppo tardi per i danni che ha

prodotto.

Lilly Corda

Responsabile Sanità PD CL

Greta Tassone

Segretaria cittadina PD CL

 

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