Carlo Vincenzo Vagginelli
Consigliere Comunale di Caltanissetta
Alla c.a. dell’Ing. Gianluca Tumminelli
Presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta
presidenteunicl@pcert.postecert.it
Caltanissetta, 7 aprile 2026
Oggetto: riscontro alla Relazione ricognitivo strategica per il nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio del 23 gennaio 2026
Egregio Presidente,
in qualità di Consigliere Comunale del Comune di Caltanissetta Le scrivo per rappresentarLe le mie preoccupazioni in merito alle prospettive di crescita del Consorzio universitario, per chiederLe dei chiarimenti circa le azioni che tale Ente intenderà compiere nel prossimo futuro e per condividere con Lei alcune proposte frutto di molteplici occasioni di confronto avute con studenti e studentesse, oltre che con cittadini e cittadine.
In primo luogo, però, voglio esprimere apprezzamento per gli obiettivi che ha indicato nelle Linee guida proposte in occasione dell’insediamento del nuovo C.d.A. del Consorzio. L’approvazione di una riforma statutaria che consenta conferimenti di natura patrimoniale da parte dei soci, introduca il voto ponderato in ragione del contributo fornito da ciascun socio, apra all’adesione di nuovi soci e consenta la partecipazione a fondazioni universitarie e ITS Academy è sicuramente un obiettivo condivisibile. Di più: è un atto necessario per ipotizzare qualsiasi prospettiva di sviluppo del Consorzio.
Allo stesso modo ritengo sia apprezzabile la Sua volontà di irrobustire l’organico dell’Ente istituendo un Ufficio Tecnico e un Ufficio di Progettazione, così come penso che meriti apprezzamento la Sua intenzione di lavorare all’ampliamento dell’offerta formativa mediante la costituzione di una Fondazione ITS Academy.
Sempre in premessa, voglio dirLe che ritengo sia assolutamente necessario un sostegno attivo al Consorzio da Lei presieduto da parte delle istituzioni cittadine e della rappresentanza politica del nostro territorio, che deve sentirsi pienamente impegnata in un difficile ma cruciale lavoro di rilancio della presenza universitaria nella nostra città.
Il Comune di Caltanissetta sta attraversando una profonda crisi demografica, imputabile alla contrazione delle nascite e all’altissimo tasso di emigrazione: tra il 2021 ed il 2023 sono 3731 le persone che hanno lasciato definitivamente la nostra città per trasferirsi altrove, quasi sempre per ragioni di lavoro o di studio.
Questa trasformazione demografica e sociale non sta producendo solamente una contrazione numerica della popolazione residente, sta mutando strutturalmente la sua articolazione in termini
anagrafici: tra il 2006 ed il 2025 la percentuale di residenti nella provincia di Caltanissetta con età compresa tra 0 e 14 anni è passata dal 17,4 % al 12,4%, nello stesso periodo l’età media è cresciuta di 5,9 anni e l’indice di dipendenza degli anziani è passato dal 27,7% al 37,5%.
È evidente che questa situazione produce ricadute negative sulla produttività del territorio, sulla ricchezza pro capite, a partire dal valore del patrimonio immobiliare, sulla sostenibilità dei servizi pubblici, sulle dinamiche sociali e su quelle culturali.
È Lei stesso, del resto, a delineare questo scenario nel testo della Sua Relazione ricognitiva e strategico – programmatica, là dove afferma che “Lo stato di salute di un territorio non si misura dal numero di autovetture di lusso, di sportelli bancari o di vetrine commerciali, ma dalla sua capacità di trattenere e valorizzare i giovani talenti”.
Servono, quindi, scelte politiche capaci di invertire la tendenza oggi in atto, riattivando il dinamismo culturale, sociale ed economico del territorio, anche al fine di accrescerne l’attrattività; il ruolo del Consorzio universitario, da questo punto di vista, può rivelarsi strategico.
Caltanissetta deve fare di sé stessa una città a vocazione universitaria, attraendo studenti e studentesse mediante percorsi formativi qualificati e qualificanti, ma anche offrendo loro servizi che assicurino un’alta qualità della vita, favorendo un’adeguata connessione tra mondo della formazione e mondo del lavoro e promuovendo un’offerta culturale capace di coinvolgere i più giovani, invogliandoli a diventare protagonisti attivi della vita cittadina.
Non può essere nascosto, però, che la possibilità di raggiungere questi obiettivi è stata messa fortemente in discussione dalle indecisioni e dai ritardi di questi anni. La tardiva composizione del C.d.A. del Consorzio universitario, per fare un primo esempio, ha determinato un lungo periodo di inerzia dell’Ente, che di certo si sarebbe potuto evitare se la governance del Consorzio fosse stata rapidamente reintegrata dopo le dimissioni dell’allora Presidente ed oggi Sindaco Walter Tesauro.
Allo stesso modo, l’intervallo di più di tre mesi intercorso tra la Sua scelta quale Presidente del C.d.A. del Consorzio ed il Suo effettivo insediamento ha ulteriormente ridotto le opportunità di azione dell’Ente da Lei oggi presieduto.
Nei numerosi mesi in cui il Consorzio è stato privo del suo vertice ho sollecitato il Sindaco con diverse interrogazioni e con un apposito atto di indirizzo affinché interloquisse con il Governo regionale e con il Presidente della Regione per ottenere la celere nomina del Presidente del Consiglio d’amministrazione del Consorzio e contemporaneamente, tramite la rappresentanza del Partito Democratico in seno all’Assemblea regionale siciliana, ho avanzato tale richiesta direttamente al Governo regionale. Purtroppo, sono stato ascoltato con un considerevole ritardo.
Ma al di là dei lunghi tempi impiegati dal Governo regionale e dai soci del Consorzio nella scelta del nuovo Consiglio di amministrazione, a destare maggiore preoccupazione è la presenza di troppe questioni ad oggi ancora irrisolte.
La prima grande incognita è certamente quella riguardante le sedi dei Corsi di laurea attivi in città. L’amministrazione comunale sta meritoriamente lavorando all’acquisizione dello storico palazzo della Banca d’Italia per impiegare quell’edificio quale sede universitaria, ma resta ancora incerto il destino dell’ex Ospedale Vittorio Emanuele. Il 6 febbraio 2025 il Consiglio Comunale di Caltanissetta ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo, a mia prima firma, che impegnava l’Amministrazione a interagire con l’Azienda sanitaria provinciale e con il CEFPAS per verificare la loro disponibilità a che l’ex Ospedale Vittorio Emanuele ed una parte delle aule del CEFPAS potessero ospitare i corsi universitari attivi in città.
Nell’ottobre dello scorso anno, invece, l’ASP di Caltanissetta e l’Università di Palermo hanno dichiarato di voler realizzare in quella sede un Campus universitario di Medicina, ma di questa eventualità non si fa alcun cenno nelle Linee guida da Lei presentate in occasione del Suo insediamento alla guida del C.d.A. del Consorzio. Le chiedo quindi di chiarire se intende lavorare alla concretizzazione di questa prospettiva e – in caso positivo – in che maniera.
Altrettanto incerto, poi, è il rapporto tra Consorzio universitario, l’ASP ed il CEFPAS. Ho potuto leggere la nota con cui ha dato notizia delle Sue interlocuzioni con il Direttore Generale dell’ASP e con il Direttore Generale del CEFPAS al fine di verificare la disponibilità di un’aula nei pressi dell’Ospedale per gli studenti del quinto e del sesto anno del Corso di Medicina. Non è chiaro, però, se questa ipotesi sia stata giudicata effettivamente praticabile dai Suoi interlocutori, peraltro soci Consorzio, né è stato precisato se questo progetto integrerebbe o sostituirebbe gli altri già annunciati, a partire proprio dalla destinazione dell’ex Ospedale Vittorio Emanuele quale Campus universitario di Medicina.
Sempre con riferimento alle sedi, devo necessariamente segnalarLe che ad oggi permangono diverse criticità presso l’edificio di via Re d’Italia. Si tratta di problematiche ben note, richiamate peraltro da un articolo del quotidiano La Sicilia pubblicato lo scorso 13 marzo: non tutte le aule sono ancora utilizzabili, alcune di quelle già impiegate per svolgere le lezioni non sono ritenute adeguate dagli studenti e dalle studentesse che le frequentano, ed anche gli spazi laboratoriali e le aule studio non sono sufficienti. Nel corso di questi mesi ho sollecitato l’Amministrazione comunale affinché provvedesse alla integrale consegna della ex Capuana al Consorzio universitario. Oggi ritengo sia assolutamente necessario risolvere con prontezza le problematiche che impediscono una piena fruibilità di quei locali e Le chiedo di attivarsi con sollecitudine in tal senso.
Una seconda questione riguarda i servizi offerti a studenti e studentesse. Chi sceglie di frequentare uno dei corsi attivi in città dovrebbe essere accolto da una rete di servizi adeguati ed efficienti: assistenza medica e psicologica, trasporto pubblico gratuito, una mensa vicina ai luoghi di lezione, un centro sportivo, studentati e abitazioni con affitti a canone agevolato. Comprendo bene che tali questioni non possano essere affrontate dal solo Consorzio universitario e che occorrano anche le risorse e l’impegno delle istituzioni universitarie, oltre che di quelle politiche. Nel corso degli ultimi mesi ho presentato un atto di indirizzo volto ad impegnare l’Amministrazione comunale nella promozione di tali servizi per studenti e studentesse. Oggi Le chiedo di agire con risoluzione e prontezza per garantire un adeguato welfare studentesco ai ragazzi e alle ragazze che frequentano i corsi attivi nella nostra città, anche attraverso la predisposizione di un Patto istituzionale che coinvolga il Comune, l’Ersu e l’Università di Palermo. Da questo punto di vista, la priorità su cui dedicarsi è indubbiamente l’apertura di una vera mensa universitaria nei pressi dei luoghi di lezione, un intervento che assicurerebbe un servizio agli studenti e contribuirebbe alla rigenerazione urbana del nostro Centro storico.
La terza ed ultima questione che voglio sottoporre alla Sua attenzione riguarda la ricerca universitaria. Oggi a Caltanissetta si svolgono soltanto attività didattiche: non sono attive scuole di dottorato e non sono stati promossi progetti di ricerca, sia essa pura o applicata. È del tutto evidente che in questo modo l’impatto della presenza universitaria nella nostra città si rivela modesto; è l’attività di ricerca, infatti, che consente di attrarre investimenti, che genera occupazione, che anima la vita sociale e culturale di un territorio e che favorisce l’innovazione del tessuto produttivo. Su questo punto, che ritengo determinante per lo sviluppo del territorio e per la crescita della presenza universitaria nella nostra città, la Sua Relazione si limita ad alcuni cenni, subordinando ogni iniziativa al reperimento di risorse economiche e di personale ulteriori rispetto a quelle oggi disponibili. Le
chiedo quindi un approfondimento della questione e la predisposizione di un piano operativo, anche attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro a ciò esclusivamente dedicato.
Individuazione di spazi adeguati per i corsi esistenti e per i nuovi che potranno essere attivati, promozione di una fitta rete di servizi a supporto di studenti e studentesse ed investimento sulla ricerca costituiscono, in sintesi, le tre priorità che voglio sottoporre alla Sua attenzione, offrendo al contempo la disponibilità mia e del Partito Democratico, che rappresento in Consiglio Comunale, per ogni approfondimento che dovesse risultare utile.
È con spirito costruttivo, quindi, che Le trasmetto questa mia nota, con la piena consapevolezza del fatto che lo sviluppo della presenza universitaria costituisce un obiettivo troppo importante per divisioni politiche e polemiche strumentali.
Con i più cordiali saluti,
Carlo Vincenzo Vagginelli,
Consigliere Comunale di Caltanissetta

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