venerdì 20 febbraio 2026

Beni confiscati




 “Conferenza Stampa del PD di Caltanissetta sulla gestione dei beni confiscati alla mafia”


Si è tenuta giovedì 19 febbraio u.s. la conferenza stampa del Partito Democratico sulla gestione dei beni confiscati alla mafia, a cui hanno preso parte, oltre ai vertici del partito cittadino, l’Onorevole Valentina Chinnici e il Segretario provinciale Renzo Bufalino.


Durante l’incontro è stato presentato, con immagini e tavole sinottiche, lo stato dell’arte circa la gestione di questi importanti beni da parte dell’Amministrazione Comunale di Caltanissetta, utilizzando come fonti quanto presente sul sito dello stesso Comune (ultimo aggiornamento datato 4 gennaio 2024) e le risposte fornite dall’Assessore che ha la delega (Guido Del Popolo) all’interrogazione presentata dal Consigliere Comunale del PD (Carlo Vagginelli, 17 luglio 2025).


Per cominciare si è fatto notare come oggi, rispetto anche a soli 15 anni fa, i beni confiscati alla mafia (assegnati dall’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati al nostro Comune) sono aumentati in maniera considerevole. Una buona pianificazione, gestione e governance di questi patrimoni potrebbe generare un’importante ricaduta sociale ed economica sul territorio di appartenenza, oltre che un vero riscatto contro la piaga della mafia e del malaffare.


Purtroppo, i dati raccolti e forniti segnalano invece una grave sottovalutazione politica dell’importanza strategica che questo settore potrebbe avere.


E’ stato infatti evidenziato che a fronte di 62 beni assegnati dall’A.N.B.S.C al Comune di Caltanissetta (tra immobili e terreni, che ricadono in 37 aree del nostro territorio), oltre il 40% risulterebbero ancora privi di una chiara destinazione o non utilizzati:

  • perché l’Amministrazione Comunale dichiara di volerli destinare a finalità pubbliche (es. protezione civile in via Rochester, servizi per disabili in c.da Urra-Pantano, ricovero temporaneo cuccioli a Xirbi, canile comunale in c.da Ramilia), ma nulla è dato sapere circa lo stato di fatto;  

  • perché le gare pubblicate sono andate ripetutamente deserte o a vuoto (es. contrada Santa Rita, contrada Marcato D’Arrigo, contrada Mimiani);

  • perché si devono ancora emettere i relativi bandi (es. contrada Calderaro).


Di sicuro alcuni dei suddetti beni sono di grande valore ed impatto, come quelli riconducibili ai pregiudicati Pietro Di Vincenzo, Giuseppe Palazzolo, Paolo Farinella e Salvuccio Pirrello. E tali beni, per valore ed estensione, meriterebbero ben altra attenzione e progettualità, possibilmente condivisa con la cittadinanza (Consiglio Comunale, associazioni del terzo settore, comitati di quartiere, sindacati, associazioni di categoria, etc.).


Inoltre, a mo’ di esempio, è stata evidenziata una delle diverse risposte date dall’Assessore al ramo all’interrogazione presentata dal Consigliere Comunale del PD:

Domanda Consigliere: “Qual è la visione strategica e progettuale dell’attuale Amministrazione Comunale in merito all’uso e valorizzazione dei beni confiscati, sul piano sociale, urbanistico e territoriale?”

Risposta dell’Assessore: “…omissis… L’attuale Amministrazione non ha ancora ricevuto nuovi beni in gestione, ma gestisce quelli ricevuti dalle precedenti amministrazioni…omissis… L’auspicio è avviare un percorso di gestione dei futuri beni, con una visione anche commerciale, valorizzando l’artigianato locale e offrendo opportunità ai giovani imprenditori nisseni, senza trascurare l’aspetto sociale…omissis… Tutto ciò sarà definito una volta ricevuto un bene e valutate le sue caratteristiche logistiche e strutturali.”


Come è del tutto evidente questa risposta non delinea alcuna visione strategica o progettuale. 


Durante la conferenza stampa sono state evidenziate anche alcune modifiche ed integrazioni, relative al regolamento comunale per la destinazione e l’utilizzo dei beni confiscati alla mafia, proposte in C.C. dal Consigliere Comunale del PD: 

  • aumento degli anni di affidamento, da prevedere nei bandi, per la gestione dei beni confiscati (da 10 a 15); 

  • relazione annuale, a cura dell’Amministrazione, sullo stato di fatto ed avanzamento dei singoli progetti di gestione; 

  • istituzione del servizio comunale del patrimonio e gestione dei beni confiscati;  delle 

  • migliore gestione delle attività di monitoraggio e controllo sui beni a cura dell’Amministrazione.


Una seconda proposta illustrata nel corso della Conferenza stampa ha avuto ad oggetto l’istituzione della Commissione comunale antimafia, uno strumento di promozione della legalità già esistente in tantissime città italiane.


In definitiva la Conferenza Stampa, seppur minata dai gravi e recenti episodi giudiziari che stanno interessando la maggioranza di governo della Città, per i fatti connessi all’arresto del Deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso e del Consulente di fiducia Lorenzo Tricoli, è servita per ribadire che il Partito Democratico intende porre la questione della legalità non solo attraverso la necessaria ed imprescindibile azione di denuncia politica, ma anche attraverso proposte ed azioni concrete.

 


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