In data odierna il Partito Democratico di Caltanissetta ha svolto una Conferenza stampa
dedicata al tema della legalità e della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Tale conferenza, tenuta dalla Vicesegretaria Regionale On. Valentina Chinnici, dal Segretario
Provinciale Renzo Bufalino, dal Consigliere comunale Carlo Vagginelli, dalla Segretaria di
Circolo Greta Tassone, dal Presidente del Circolo Ivo Cigna e dal Responsabile legalità Davide
Chiarenza, è stata occasione per trattare la vicenda giudiziaria che ha coinvolto la politica
nissena.
L’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’Onorevole
Mancuso e dell’ex Sindaco di Sommatino Lorenzo Tricoli impone di esprimere alcuni concetti
chiari.
I fatti contestati gettano una pesantissima ombra di discredito sulle istituzioni e sulla politica,
alimentando un clima di legittima sfiducia e disgusto in gran parte della cittadinanza.
Il Partito Democratico crede nelle istituzioni e tra queste nella magistratura, che svolgerà il
suo lavoro con coscienza e competenza, restiamo quindi in attenta attesa degli sviluppi di
questa vicenda giudiziaria.
In quanto forza garantista non abbiamo alcuna intenzione di formulare anzitempo condanne
nei confronti di chicchessia, né di trasformare il dibattito tra i partiti in quello proprio di
un’aula di Tribunale, poniamo invece una questione politica: il metodo di governo delle risorse
pubbliche che la maggioranza alla guida della Regione sta largamente praticando è
insostenibile.
Si tratta di una pratica orientato alla soddisfazione di piccoli interessi particolari, reti di
relazioni e di consenso. Un sistema che è stato definito delle mancette e che inevitabilmente
lascia spazio a zone d’ombra e di potenziale illegalità.
Nei tre anni e mezzo trascorsi dall’insediamento del Presidente Schifani la maggioranza che
lo sostiene è stata attraversata da vicende giudiziarie come mai era accaduto prima: il caso
Sammartino, quello di Galvagno, quello di CuOaro, oggi quello di Mancuso.
Ciò testimonia ancora una volta che la destra siciliana non è in grado di produrre un
cambiamento positivo per la nostra Regione, ma lascia spazio ad ambiguità e – soprattutto –
getta discredito sulle istituzioni.
Siamo pienamente consapevoli del fatto che questa vicenda giudiziaria investe politicamente
anche l’attuale amministrazione cittadina e provinciale.
Il rapporto di piena continuità politica tra l’On. Mancuso, il Sindaco Tesauro e Lorenzo Tricoli,
è infatti da tutti conosciuto ed oggettivamente innegabile.
Così come è innegabile il ruolo che nei pochi mesi dall’insediamento dell’amministrazione
provinciale è stato svolto all’interno di quell’ente da Lorenzo Tricoli.
Sulla stampa di oggi leggiamo che l’ordinanza citerebbe espressamente i vertici
dell’amministrazione comunale, descrivendo “una rete di rapporti fittissima gestita da Tricoli”,
il quale avrebbe dichiarato “io rappresento il Sindaco”, descrivendo la sua elezione come
frutto della rete costruita da Tricoli e Mancuso.
Di fronte a questa situazione noi chiamiamo il centrodestra, che è fatto da tante persone per
bene, ad un gesto di coerenza e di responsabilità.
A seguito delle indagini che hanno interessato l’ex presidente della Regione CuOaro, Renato
Schifani ha cacciato dalla sua Giunta gli assessori della DC utilizzando queste parole: “si
tratta di un atto di responsabilità politica e morale. In momenti come questo, chi ha l’onore e
la responsabilità di rappresentare i cittadini deve saper anteporre il bene collettivo e la
credibilità delle istituzioni a ogni altra considerazione”.
Oggi chiediamo a Schifani, a Forza Italia ed a tutto il centrodestra di essere coerenti con
quella scelta applicandola anche al proprio interno ed anteponendo la credibilità delle
istituzioni ad ogni altra considerazione.
Chiediamo quindi che siano loro stessi a concludere l’esperienza amministrativa del Sindaco
e del Presidente della provincia Tesauro, per ragioni di evidente opportunità politica e per
ragioni che riguardano anche l’interesse concreto dei cittadini.
Perché due enti locali come la Provincia ed il Comune hanno bisogno di un’azione
amministrativa serena, che in questa situazione non riteniamo sia possibile assicurare.
Naturalmente noi siamo pronti a creare le condizioni che rendano possibile questa cesura
politica, con ogni iniziativa istituzionale utile, a partire dalla Mozione di sfiducia.
Questa posizione del Partito Democratico, però, è messa a disposizione di tutte le forze di
opposizione, alle quali chiediamo con forza di costruire subito una strategia ed un’azione
condivisa.
Il Partito Democratico sente il dovere di rivolgere un appello chiaro a chi crede che
un’alternativa di governo sia possibile: è il momento di superare personalismi e
frammentazioni per essere finalmente uniti in una battaglia sul futuro di Caltanissetta.
Anche da questa capacità di risposta comune, infatti, passa la possibilità che la politica e le
istituzioni possano riacquistare la fiducia persa.
On. Valentina Chinnici Vicesegretaria regionale PD
Renzo Bufalino Segretario provinciale PD
Carlo Vagginelli Consigliere Comunale PD
Greta Tassone Segretaria Circolo PD PD

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