giovedì 19 febbraio 2026




In data odierna il Partito Democratico di Caltanissetta ha svolto una Conferenza stampa

dedicata al tema della legalità e della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Tale conferenza, tenuta dalla Vicesegretaria Regionale On. Valentina Chinnici, dal Segretario

Provinciale Renzo Bufalino, dal Consigliere comunale Carlo Vagginelli, dalla Segretaria di

Circolo Greta Tassone, dal Presidente del Circolo Ivo Cigna e dal Responsabile legalità Davide

Chiarenza, è stata occasione per trattare la vicenda giudiziaria che ha coinvolto la politica

nissena.

L’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’Onorevole

Mancuso e dell’ex Sindaco di Sommatino Lorenzo Tricoli impone di esprimere alcuni concetti

chiari.

I fatti contestati gettano una pesantissima ombra di discredito sulle istituzioni e sulla politica,

alimentando un clima di legittima sfiducia e disgusto in gran parte della cittadinanza.

Il Partito Democratico crede nelle istituzioni e tra queste nella magistratura, che svolgerà il

suo lavoro con coscienza e competenza, restiamo quindi in attenta attesa degli sviluppi di

questa vicenda giudiziaria.

In quanto forza garantista non abbiamo alcuna intenzione di formulare anzitempo condanne

nei confronti di chicchessia, né di trasformare il dibattito tra i partiti in quello proprio di

un’aula di Tribunale, poniamo invece una questione politica: il metodo di governo delle risorse

pubbliche che la maggioranza alla guida della Regione sta largamente praticando è

insostenibile.

Si tratta di una pratica orientato alla soddisfazione di piccoli interessi particolari, reti di

relazioni e di consenso. Un sistema che è stato definito delle mancette e che inevitabilmente

lascia spazio a zone d’ombra e di potenziale illegalità.

Nei tre anni e mezzo trascorsi dall’insediamento del Presidente Schifani la maggioranza che

lo sostiene è stata attraversata da vicende giudiziarie come mai era accaduto prima: il caso

Sammartino, quello di Galvagno, quello di CuOaro, oggi quello di Mancuso.

Ciò testimonia ancora una volta che la destra siciliana non è in grado di produrre un

cambiamento positivo per la nostra Regione, ma lascia spazio ad ambiguità e – soprattutto –

getta discredito sulle istituzioni.

Siamo pienamente consapevoli del fatto che questa vicenda giudiziaria investe politicamente

anche l’attuale amministrazione cittadina e provinciale.

Il rapporto di piena continuità politica tra l’On. Mancuso, il Sindaco Tesauro e Lorenzo Tricoli,

è infatti da tutti conosciuto ed oggettivamente innegabile.

Così come è innegabile il ruolo che nei pochi mesi dall’insediamento dell’amministrazione

provinciale è stato svolto all’interno di quell’ente da Lorenzo Tricoli.


Sulla stampa di oggi leggiamo che l’ordinanza citerebbe espressamente i vertici

dell’amministrazione comunale, descrivendo “una rete di rapporti fittissima gestita da Tricoli”,

il quale avrebbe dichiarato “io rappresento il Sindaco”, descrivendo la sua elezione come

frutto della rete costruita da Tricoli e Mancuso.

Di fronte a questa situazione noi chiamiamo il centrodestra, che è fatto da tante persone per

bene, ad un gesto di coerenza e di responsabilità.

A seguito delle indagini che hanno interessato l’ex presidente della Regione CuOaro, Renato

Schifani ha cacciato dalla sua Giunta gli assessori della DC utilizzando queste parole: “si

tratta di un atto di responsabilità politica e morale. In momenti come questo, chi ha l’onore e

la responsabilità di rappresentare i cittadini deve saper anteporre il bene collettivo e la

credibilità delle istituzioni a ogni altra considerazione”.

Oggi chiediamo a Schifani, a Forza Italia ed a tutto il centrodestra di essere coerenti con

quella scelta applicandola anche al proprio interno ed anteponendo la credibilità delle

istituzioni ad ogni altra considerazione.

Chiediamo quindi che siano loro stessi a concludere l’esperienza amministrativa del Sindaco

e del Presidente della provincia Tesauro, per ragioni di evidente opportunità politica e per

ragioni che riguardano anche l’interesse concreto dei cittadini.

Perché due enti locali come la Provincia ed il Comune hanno bisogno di un’azione

amministrativa serena, che in questa situazione non riteniamo sia possibile assicurare.

Naturalmente noi siamo pronti a creare le condizioni che rendano possibile questa cesura

politica, con ogni iniziativa istituzionale utile, a partire dalla Mozione di sfiducia.

Questa posizione del Partito Democratico, però, è messa a disposizione di tutte le forze di

opposizione, alle quali chiediamo con forza di costruire subito una strategia ed un’azione

condivisa.

Il Partito Democratico sente il dovere di rivolgere un appello chiaro a chi crede che

un’alternativa di governo sia possibile: è il momento di superare personalismi e

frammentazioni per essere finalmente uniti in una battaglia sul futuro di Caltanissetta.

Anche da questa capacità di risposta comune, infatti, passa la possibilità che la politica e le

istituzioni possano riacquistare la fiducia persa.

On. Valentina Chinnici Vicesegretaria regionale PD

Renzo Bufalino Segretario provinciale PD

Carlo Vagginelli Consigliere Comunale PD

Greta Tassone Segretaria Circolo PD PD

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